La Commissione europea ha annunciato l’avvio del secondo ciclo annuale di gestione della migrazione, previsto dal Patto sulla migrazione e l’asilo. Secondo quanto illustrato dal Commissario Brunner in un discorso a Bruxelles il 6 novembre 2026, il ciclo offre ogni anno un quadro della situazione dell’asilo e della migrazione nell’Unione e valuta la situazione migratoria nei singoli Stati membri. Nella stessa occasione la Commissione ha proposto il Pool annuale di solidarietà per il 2027.
Il Commissario ha indicato che la migrazione irregolare verso l’Unione è diminuita del 55% negli ultimi due anni e di un ulteriore terzo quest’anno. Per i Balcani occidentali ha citato un calo del 95% dal 2022, e dell’80% dal 2023 per l’Africa occidentale e il Mediterraneo centrale. Tra i singoli Paesi ha ricordato la Germania, dove le domande di asilo sono calate dell’80% rispetto a due anni fa, la Svezia, con i numeri più bassi mai registrati, e la Danimarca, con i più bassi degli ultimi 40 anni. Le cifre sono quelle riportate dalla Commissione nel suo discorso.
Sul funzionamento del Patto, la Commissione sostiene che tutti gli Stati membri applicano ormai le nuove regole e che alle frontiere esterne chi arriva irregolarmente viene fermato, sottoposto a screening e registrato. Quanto alla solidarietà, il Commissario ha spiegato che gli Stati in una situazione migratoria significativa possono contare sul sostegno degli altri: spetta agli Stati contributori decidere come partecipare (contributi finanziari o di altro tipo, compensazioni o ricollocamenti), mentre per ricevere solidarietà ogni Stato deve a sua volta esercitare le proprie responsabilità.
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